Giotto arriva a Padova su probabile commissione dei frati francescani e allestisce un cantiere nella sala capitolare dell'allora Chiesa di Sant'Antonio. Forse in concomitanza affresca la cappella in giuspatronato di Enrico Scrovegni, un facoltoso usuraio che gli commissiona in seguito un ciclo di affreschi per la sua cappella gentilizia a nord della città. In seguito il Comune di Padova gli affida la decorazione pittorica degli ampi spazi del tribunale locale, quel Palazzo della Ragione da poco ristrutturato e innalzato di un piano da fra' Giovanni, monaco agostiniano dell'ordine degli eremitani. Di questi tre capolavori solo la Cappella degli Scrovegni è arrivata a noi perfettamente conservata, mentre degli affreschi di Sant'Antonio solo pochi lacerti sono oggi visibili e mani quattrocentesche hanno rifatto sul modello giottesco gli affreschi di Palazzo della Ragione. La visita è occasione per scoprire i rapporti politico-mercantili che legano Padova alla Toscana ai primi del Trecento e il conseguente interesse della nostra città per l'arte toscana.

PERCORSO DI MEZZA GIORNATA. VISITA IN INTERNI A: BASILICA DI SANT'ANTONIO (noleggio radioguide obbligatorio 2€ cad.), CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI, PALAZZO DELLA RAGIONE